Golf IV Tdi Gti 150 cv



“Buona la prima”, una frase semplificativa per dimostrare il pensiero dei tecnici Volkswagen per un diesel che potesse cambiare la mentalità della gente. Questo avvenne con l’evento della Golf 1^serie degli anni 70' dimostrando con circa 50 cv di potenza, allora più che rispettabile per un aspirato di 1.6 litri, come potesse adattarsi anche alle vetture di categoria medio-piccole. L'opinione pubblica coincideva con gli appassionati dichiarando che il modello diesel oltre a fare risparmiare sul combustibile con prestazioni più che accettabili, conteneva rumorosità e vibrazioni presenti invece su altre vetture dell'epoca. Oggi il motore Volkswagen nella variante turbo più spinta è anche sinonimo della sportività della Golf IV. Tra le varie versioni TDI ce n'è anche una denominata "4Motion" (inizialmente disponibile sui modelli benzina) che viene equipaggiata con la trazione integrale con pneumatici maggiorati serie 55 con codice di velocità V (vedi tabella sulla sezione del sito "obiettivo potenza") 225/45 17 pollici. Questo tipo di allestimento è studiato per scaricare a terra efficacemente il potenziale della vettura.. Su una Golf TDI , definita da molti "brillanti", probabilmente non si farebbe notare ma tuttavia l’elettronica di oggi oltre a facilitare molto il lavoro dell’uomo, semplifica le operazioni di elaborazione del motore. Un “super-motore” come dichiarato invece in alcune riviste specialistiche rigurda il 150 cv di potenza, con 320 Nm di coppia massima, si pone su ai massimi vertici per le berline compatte. Inoltre, lo stesso motore, sulla versione a due ruote motrici, riesce a impegnare al limite e oltre il pur collaudato telaio della vettura. Indipendentemente dal tipo di trasmissione, la TDI generalmente ha consumi ridotti che si attestano mediamente attorno ai 5 litri per 100km , morbida e scattante nelle riprese a seconda di come la si vuole gestire. Come riscontrato dalla pagina “pregi e difetti” del sito, un guidatore più attento e tendenzialmente raffinato, potrebbe avere qualcosa da ridire sulla rumorosità e sulle vibrazione , specie a motore freddo non sono di certo pari a quelle di un motore a benzina le quali, oltretutto, sono dotate si maggiore elasticità di marcia. Se ad utilizzare una vettura è un automobilista sportivo, specialmente giovane, non se ne accorge nemmeno di questo problema , tante sono le soddisfazione ottenibili sulla TDI a livello di brillantezza e di piacere di guida. Si può dire quindi che la golf TDI è un equilibrio tra confort e prestazioni tendenzialmente sportiva. Una guida più agonistica (se così possimo intendere) della TDI richide un minimo di attenzione se si usa la trazione anteriore standard . In effetti, come riscontrato ,il sensibile sistema elettronico ESP ( correttore automatico di stabilità ) entra in funzione , ma ancora più frequentemente l’ ASR ( sistema antipattinamento ) se il fondo della strada è sconnesso o bagnato. La copia massima del motore, subito disponibile prima dei 2000 giri al minuto invita a cambiare frequentemente i rapporti (in alcuni casi a 6 marce) precisi negli innesti ma non per questo dallo stile da pura sportiva. Se dovessimo ora fare dei paragoni tra le vetture più recenti , un punto a sfavore è il cambio sequenziale (non disponibile per nessuna Volkswagen Golf) con integrati i comandi al volante per cambiare le stazioni radio che aumenterebbe notevolmente la funzionalità e quindi il confoert di marcia. Il TDI (turbo diesel iniezione) Volkswagen si è anche affermato nel mercato per la sua coppia immediata se non perfino “violenta”, specie con supplementi e modifiche all'elettronica di base che vanno a beneficiare di 30 – 40 cv (solitamente) le prestazioni di fabbrica (non modificando altri elementi della vettura), quando si affonda il pedale dell’acceleratore. Ora è anche possibile fare dei paragoni tra vettura diesel e benzina della medesima casa produttrice. I test rivelano che la velocità massima raggiunta dal tdi di 216 km/h contro 205 della gti (ben al di sotto di quanto dichiarato) ma d'altro canto in termini di riprese per coprire il chilometro nè risente un diesel, visto che il peso del motore è superiore (1380 kg di peso) rispetto al benzina (1230 kg di peso).
Quì sotto metteremo in chiaro alcune caretteristiche delle due "sorelle rivali", ma che al di là dei numeri, non sorprenderebbe più se qualcuno preferisse un TDI/GTI per le doti di guidabilità garantite dall'erogazione più "ricca" di coppia in certi frangenti.

CARATTERISTICHE A CONFRONTO :

Golf
1,9 GTI
diesel

 

150 CV

- 150cv 110kw cilindrata 1896
- 4000 giri al minuto
- 1380 kg
- coppia 310 Nm / 1900 giri al minuto
- velocità max 216 km/h (dichiarata)
- consumo urbano 14,1
- consumo extraurbano 23,3
- consumo combinato 18,9
- numero cilindri 4
- accelerazione 0-100 in 8,6 sec.
- ripresa 80-120 in 13,1
- cambio 6 marce
- pneumatici 225/45 zr 17' (in Italia)
- controllo elettronico di stabilità ESP
- controllo antislittamento ASR (serie)
- rumorosa a velocità alta
- prezzo € 26900 (indicativo)

Golf
1,8 GTI
benzina

 

150 CV

- 150cv 110kw cilindrata 1781
- 5700 giri al minuto
- 1230 kg
- coppia 210 Nm / 1750 giri al minuto
- velocità max 216 km/h (dichiarata)
- consumo urbano 9,3
- consumo extraurbano 16,1
- consumo combinato 12,7
- numero cilindri 4
- accelerazione 0-100 in 8,4 sec.
- ripresa 80-120 in 11,8
- cambio 5 marce
- pneumatici 225/45 zr 17' (ultima ed.)
- controllo elettronico di stabilità ESP
- controllo antislittamento ASR (opt.)
- rumorosità contenuta a velocità alta
- prezzo € 23550 (indicativo)

Ma dove sta la grande differenza tra un disesel e un benzina? Oltre alle temperature limitate all'interno del motore gioca molto il fatto del rapporto di compressione, ma ancora più importante è il fatto che i motori a benzina bisogna regolare la potenza erogata strozzando l'aspirazione tramite la valvola farfalla, cose che non accade mai nei turbo diesel, poichè essi regolano la potenza tramite il dosaggio del gasolio introdotto. Questo spiega chiaramente il motivo per cui i diesel in città consumano meno. Per quanto concerne le temperature notiamo una differenza sostanziale tra i turbocompressori dei motori diesel e quelli a benzina è che,i primi, possono sopportare fino a 850°C mentre ,gli altri, arrivano a circa 1000°C. Per le pressioni assolute i motori turbo diesel TDI arrivano intorno ai 2.7 bar mentre per i benzina il valore si aggira intorno ai 1.9 bar. La più grande differenza tra le turbine usate nei motori a benzina e quelli diesel sta nel fatto che questi ultimi hanno la possibilità di inclinare le palette in base al carico del motore (più conosciuto come turbine a geometria variabile). In queste turbine, come ad esempio la validissima Garrett VNT 17 montata sulle golf TDI 115-130-150 cv, le palette vengono orientate in base ai giri del motore, con la possibilità di avere già dai bassi regimi prestazioni paragonabile o superiori ad un classico benzina.
Da tenere ben presente che i motori diesel sono studiati per uno scopo ben preciso; fare molti chilometri; un utente medio che utilizza un motore a gasolio percorre all'anno mediamente tre i 20.000 e 25.000 km. In caso contrario la scelta di un motore a gasolio non è giustificabile e l'inutilizzo prolungato potrebbe provocare mal funzionamenti. Inoltre il TDI è più delicato (anche se molti lo smentiscono) e per sfruttarlo al meglio bisognerebbe percorrere i primi chilometri (a motore freddo) a velocità moderata prima che il motore entri a pieno regime. Così facendo si dà vita lunga ad un diesel, il caso contrario comporta inevitabili guasti al motore, non garantendo più l'affidabilità iniziale.


In breve tutte le motorizzazioni diesel di successo della casa Volkswagen :


90cv - 101cv


Comparso come prima motorizzazione diesel nell’anno di lancio della Golf 4^serie ma già collaudato sulla serie precedente, dimostra un ottima affidabilità ed è molto gradito dai possessori che non ritengono fondamentale avere particolari prestazioni. Inoltre i costi d'esercizio sono contenuti e ciò nè favoriva la vendita. Solo in un secondo momento comparirà il 101 cv ovvero un aggiornamento meccanico con bielle e pistoni speciali portando la vettura ad una velocità massima di 185 km/h dedicato pure ai modelli Golf V. Ciò comunque non toglie che la vettura può essere modificata con l’upgrade della centralina ricavandone circa 25 cv senza problemi meccanici. Il 90cv utilizza iniettori pompa con fori ridotti del 25% rispetto il modello successivo da 115cv, mentre il modello aggiornato da 101 cv (anno 2002) utilizza fori ridotti del 9% rispetto al al medesimo da 115cv. Questo rapporto inferiore favorisce consumi ridotti per questi 2 modelli. La targhetta identificativa TDI sul portellone posteriore è completamente cromata.



110cv - 115cv


Buon compromesso fra guidabilità, confort e sicurezza di mercia. Il modello che dal 97’, anno di nascita della golf 4^serie, ha riscosso un notevole successo con l'entrata della nuova motorizzazione da 110cv per il buon rapporto qualità prezzo. Presente prima sul mercato con motorizzazioni con euro 3, poi riproposto in euro 4 continua ancora oggi ad essere il modello più diffuso della Volkswagen Golf. Il 115cv sarà solamente un passo avanti che comporterà l’aggiornamento della meccanica diesel ed eliminando "alcuni" inconvenienti presenti sulla versione precedente. Vanta della tecnologia diesel ad iniettore pompa che spruzza il gasolio nelle camere di scoppio a 2000 bar garantendo una combustione efficace. Queste versioni sono dotate di sistema Intercooler posti dietro al radiatore del condizionamento con sistema elettroventilato. La velocità raggiungibile è prossima ai 195km/h. In aggiunta il 115cv era disponibile in versione Highline con allestimento GTI, ma la casa madre aveva già in mente nuove edizioni più potenti. Frequenti su questi modelli vibrazioni e rumorosità della leva del cambio indicate anche come i difetti di fabbricazione. La targhetta identificativa sul portellone posteriore è riconoscibile dalla "i" di iniezione diesel di colore rosso per il 110 cv, mentre le lettere "DI" diesel iniezione sono dedicate al 115 cv.


130cv - 150cv



Nell’anno 2001 la Volkswagen porta al debutto le più potenti unità turbodiesel. Ben 130 (riproposto anche su Golf V) e 150 cv di potenza massima, quest'ultimo con prestazioni in velocità massima di 216 km/h e 8"8 da 0 a 100 km/h sovralimentato mediante turbocompressore a geometria variabile. Inoltre, entrambi le motorizazioni vantano del moderno sistema di alimentazione iniettore-pompa che inietta il combustibile ad altissima pressione, fino a 2050 bar. Per il 150 cv, il nuovo sistema di alimentazione, più romoroso in termini qualitativi, ha consentito solo l'incremento della potenza massima della coppia motrice e una consistente diminuzione dei consumi, anche se affondando il piede troppo spesso i consumi non sono proprio assai economici. Questa unità, infatti, è accreditata di 240 Nm a 1800 giri/min di coppia massima e permette di percorrere mediamente 100 km "bruciando" soltanto 5,3 litri di carburante su percorso misto. Entrambe le versioni sono disponibili su golf IV esclusivamente nelle versioni TDI Highline (alta linea – prestigiosa) e GTI (sportiva) e perfino 4 Motion (4 ruote motrici) . Il cambio è a sei marce per entrambe le versioni e risulta molto fluido. Il prezzo né risente molto di questa nuova evoluzione del diesel specialmente per il 150 cv. La targhetta identificativa sul portellone posteriore per il 130cv è uguale a quella utilizzata per il 115cv con "DI" di diesel iniezione di colore rosso , mentre le lettere "TDI" turbo diesel iniezione (all'interno del motore tranne 4 motion che lo riporta anche fuori sul portellone) sono dedicate al 150 cv.

Ibrido, una valida alternativa?

Se non bastasse l'economia di consumi offerta dai motori diesel, la Volkswagen ha pensato di sviluppare una motorizzazione alternativa denominata Golf Bifuel, ovvero una versione alimentata sia a benzina che a metano. L'autonomia dichiarata dalla casa sbalordisce: con serbatoi pieni sia di benzina che di metano può arrivare a fare 900 km! Questo modello è disponibile sul mercato solo su Golf Variant 2.0 di cilindrata. Tale predisposizione effettuata direttamente in fabbrica, non penalizza in nessun caso il bagagliaio della vettura. Esteticamente, come unica modifica sostanziale rigurda la parte posteriore della vettura nel quale si potrà notare il piccolo serbatoio alloggiato lateralmente a fianco del tappo del serbatoio classico, oltre che il logo identificativo riportato nel portellone posteriore Golf Bifuel. Le prestazioni sono le medesime del modello da 115cv , mentre commutata a metano i cavalli scendono a 102. Questa vettura è venduta ad un prezzo base di 23.125 €.

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