Crash test...come vengono eseguiti

Crash test fra 2 golf di generazione diversa. L'impatto affrontato ad una velocità rispettivamente di 50 km/h dimostra l'elevata sicurezza a cui è giunta l'ultima serie. Come si nota nella foto, l'abitacolo dalla parte del guidatore della "4^versione"(colore giallo) rimane intatto rispetto alla "2^ versione" (colore blu) completamente distrutto dall'urto.



Cosa è un crash test?

Un crash test è letteralmente una "prova d’urto" che viene effettuata sia dalla case costruttrici che dagli enti di controllo sulla sicurezza. Il tutto si svolge in dei veri e propri laboratori di ricerca dove il crash viene ripreso e "visto" da innumerevoli occhi elettronici (sensori, videocamere ad alta velocità…) e quindi a 360 gradi. Ogni minimo particolare viene controllato, studiato, elaborato. Altro importante test, poco conosciuto, è la "prova pedoni" dove viene appunto simulato e studiato l'investimento di pedoni e le conseguenze da loro riportate.

Come vengono assegnati i punteggi?

Come si vede dalle schede le valutazioni dell’EuroNCAP vengono espresse in stelle, questo anche per dare a tutti una più semplice indicazione del grado di sicurezza dell’auto esaminata. Le stelle vengono assegnate a seconda del comportamento della vettura nelle seguenti situazioni: urto frontale, urto laterale, test palo (solo se presenti window bags). In seguito se ne fa un media ed ecco che vengono assegnate le stelle. Per raggiungere la sufficienza (3 stelle) basta un punteggio che varia fra i 16 e i 24 punti, mentre le auto più sicure (4 o 5 stelle) devono superare una valutazione complessiva di 24 punti fino ad un massimo di 34. Sono i manichini, i famosi "dummies",l'elemento principale attraverso i quali vengono assimilati tutti i dati. Oramai riproducono in tutto e per tutto le caratteristiche differenziate del corpo umano riuscendo pertanto ad essere praticamente perfetti sino all'ultimo cm quadrato. Ognuno di essi costa circa 200.000 euro ma senza di loro i test non sarebbero per nulla utili e precisi. Attualmente ne esistono due modelli: hybrid III (progettato per gli impatti frontali) e euroSID-I (studiato appositamente per quelli laterali).

Un pò di storia...

All’inizio i crash, visto l’elevato costo (le auto vengono distrutte), venivano effettuati raramente e spesso senza la dovuta metodologia. Una delle prime case ad effettuarli fu negli anni ‘30 la Citroën che lanciò un auto a 30 Km/h giù da una scarpata, ma viste le limitate tecnologie e la mancanza di manichini “intelligenti” molto era lasciato al caso e spesso i tecnici non erano in grado di elaborare i risultati ottenuti. Poi con il trascorrere degl’anni tutto migliorò. Le tecnologie cominciavano a nascere, i crash test iniziarono ad essere regolamentati e i manichini diventarono dei veri e propri “umanoidi” in grado di rilevare le più minute sollecitazioni o decelerazioni.

Il ruolo dei crash test e la loro importanza

Oggi come oggi i crash test ricoprono un ruolo fondamentale all’interno di ogni progetto automobilistico. Dopotutto visto che oramai il consorzio europeo Euro NCAP (European New Car Assessment Programme), fondato nel 1997, ha adottato la tattica di rendere pubblici i risultati dei test questo così facendo ha finito per mettere sotto pressione le Case automobilistiche, che oggi hanno fatto della sicurezza uno dei loro maggiori obiettivi e più importanti biglietti da visita. Chi di noi acquisterebbe una vettura, seppur economica, se non ci garantisse la benché minima sicurezza in caso d’incidente? Penso che la risposta sia scontata, tanto da spingere appunto le Case ad investire miliardi nella ricerca e nello studio delle vetture in caso d’incidente. Questo ha fatto sì che gli autoveicoli odierni siano di gran lunga più sicuri rispetto a quelli passati, fattore altresì evidenziato dai risultati pubblicati di recente dall’Euro NCAP.

Tipi di prove

Le prove d'impatto effettuate dall'EuroNCAP sono, per vie generali, sempre le stesse ed oramai sono diventate punto di riferimento per i centri di sviluppo e ricerca di tutte le Case. Tuttavia da un pò di tempo è stata introdotta una nuova prova, ma vediamole nel dettaglio: Urto frontale: E' la prova principale e "più famosa", consiste in un urto disassato contro barriera fissa ma deformabile a 64 Km/h. La barriera è costituita ormai da materiali compositi multistrato che simulano l'urto contro un'altra auto che è quindi in grado di assorbire in parte l'urto, mentre in passato era di cemento e quindi rigida. In tale test viene messa alla prova la robustezza della scocca e l'efficacia delle zone a deformazione controllata. L'airbag e i sistemi di ritenuta devono svolgere egregiamente il loro dovere per poter ottenere un buon punteggio. Urto laterale: Altro importante test è la prova d'impatto laterale nella quale viene impiegato un "carrello" di 10 quintali che viene lanciato contro l'auto a 50 Km/h. Qui sono sopratutto le "barre antiintrusione" ad essere al centro dell'attenzione dei tecnici, difatti il carrello impatta in pieno sullo sportello tentando appunto di "sfondarlo". Ma anche il montante centrale e gli airbag laterali sono gli "sfortunati" protagonisti di tale prova Prova del palo: La vettura in questo caso viene fatta "scivolare", attraverso un carrello dotato di ruote, verso un palo del diametro di 254 mm alla velocità di 29 Km/h. Per riuscire ad ottenere un buon punteggio questa volta bisogna avere dei buoni window bags o airbag testa-torace. Per chi non li conoscesse questi dispositivi sono concepiti per riparare appunto la testa del guidatore in caso di urto laterale. Prova del pedone: Molti non lo sanno ma da alcuni anni vengono fatte delle simulazioni che riguardano appunto l'investimento di un pedone. Tuttavia, nonostante l'esistenza di tale prova, sono ancora pochi i modelli di auto che hanno ottenuto punteggi soddisfacenti. Solo la Honda si è impegnata negl'ultimi anni a proteggere i pedoni così come vengono protetti i passeggeri (lo slogan della Honda recita così: "Protecting pedestrians as well as passengers"), mentre le altre case ancora non si muovono in tal senso. Ne sono prova i risultati, sono infatti 3-4 le vetture che anno ottenuto 3 stelle (che comunque sono poche) in tale test. Speriamo che nei prossimi anni le case si muovano di più a favore della sicurezza dei pedoni.


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